Aria di Unibios
Pesci morti. PDF Stampa E-mail
Scritto da Enrico   
martedý 19 giugno 2012

La storia dei pesci morti raccontata dalla stampa (vedi articoli qui, qui, qui e qui nella sezione Stampa del sito), anche se vecchia, non è stata dimenticata; a tutt'oggi non abbiamo avuto informazioni sull'eventuale certezza di responsabilità.


Qui sotto ricordiamo l'accaduto.


Nel tardo pomeriggio del 5 marzo 2010, nelle vicinanze della ditta Unibios si avvertono forti odori; la giornata passerebbe nella solita indifferenza e rassegnazione di tutti, se non fosse che un podista, facendo jogging nella zona, nota diversi pesci morti nella roggia Cerana (che passa nelle vicinanze).

La cosa diventa evidente anche ad altre persone, e viene segnalata alle forze dell'ordine, le quali attivano i funzionari dell'ARPA che provvedono a effettuare un sopralluogo e al campionamento di acqua e pesci.

Quello che è successo è stato molto grave: nella roggia Cerana, oltre a essere utilizzata per irrigare, in estate qualche ragazzino ci fa il bagno, qualche altro ci pesca.

Se l'acqua della roggia fosse stata più alta e con maggior velocità di scorrimento, magari le sostanze presenti si sarebbero diluite maggiormente e i pesci morti non si sarebbero notati; stessa cosa se l'episodio si fosse verificato in un orario in cui non passano pedoni: tutto sarebbe passato nell'inconsapevolezza, e magari altre volte è andata così!


Noi, non vedendo nessun comunicato da parte del Comune, decidiamo di chiedere un incontro con la facente funzioni del sindaco, il Commissario straordinario Giovanna Vilasi, per cercare di avere informazioni più precise riguardo all'accaduto e capire se la stessa fosse al corrente delle vicende riguardanti Unibios.

Durante l'incontro (avvenuto il 3 maggio 2010), il Commissario ci rassicura dicendoci che un responsabile Unibios le ha detto che loro non c'entrano nulla con la moria dei pesci, e che c'è in atto un complotto contro di loro; ci dice inoltre che ci sono gli organi preposti a vigilare: evidentemente non era ancora a conoscenza della relazione ARPA, che sembra proprio in conflitto con quanto detto dal responsabile Unibios.

Chiudiamo l'incontro con la promessa del Commissario di un suo interessamento; ci assicura che in caso di notizie ci contatterà per aggiornarci.

A oggi non siamo stati contattati da nessuno.


La relazione dell'ARPA la potete leggere qui.


Commenti
Aggiornati
Scritto da 'Visitatore' il 2012-06-26 22:06:58
I pesci erano morti perchŔ al CIM di Novara scaricavano gasolio o qualcos'altro derivante dai lavaggi delle cisterne dei camion. Sempre svegli e attivi..gli anni passano ma gli hobby restano gli stessi!
leggi prima di commentare
Scritto da 'Visitatore' il 2012-07-21 00:29:55
Per il visitatore del 26/06/2012, dovresti perdere un pochino di tempo prima di commentare, accusando un'altro polo produttivo. 
La roggia in questione si chiama Roggia Mora, passa all'esterno di Trecate quasi tutta tombata e fuoriesce di fianco al muro di cinta di Unibios. La roggia Mora esce dal fiume Terdoppio appena fuori Pernate (andando verso Novara). 
Nella relazione dell'ARPA si evidenzia 2 tipi di solventi. E' inequivocabile che l'unica azienda (in zona)che utilizza il Dyphil DT Ŕ Unibios. E' un suo marchio. 
Usa questa sostanza da 40 anni. 
Se fosse vero quello che dici, allora l'inquinamento doveva trovarsi nel Terdoppio e non nella Roggia Mora, ti dico questo perchŔ la Roggia era chiusa in quel periodo al diramatore del tiro a volo di fianco alla statale, per permettere agli operai dell'EST SESIA di sistemare delle grate che si erano ammallorate.  
Io non s˛ se questo atto Ŕ stato fatto involontariamente oppure Ŕ successo qualche cosa che Ŕ sfuggita al controllo di qualcuno, ma stÓ di fatto che tali sostanze sono state trovate in un tratto di roggia che serve per irrigare i campi!!!! Cibo che poi le persone mangiano!!!  
Comunque penso che la giustizia stia facendo il suo corso e se Ŕ vero che hanno inquinato Ŕ giusto che pagano!!!!!

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